L’uso esagerato della tecnologia è sempre criticato per tutti gli effetti negativi che può comportare, soprattutto da chi crede che l’uomo stia diventando sempre più dipendente dal mondo “artificiale”, a dispetto di quello “naturale”. Non siamo più padroni della nostra vita, senza cellulare non possiamo vivere, le macchine presto ci sostituiranno, perderemo l’uso della parola a forza di chattare e bla bla bla… Tutte affermazioni sentite e risentite. Alcune inverosimilmente catastrofiche, altre già più realistiche. Eppure oggi mi sento anticonformista (tiè!) e voglio andare controcorrente rispetto al pensiero comune.

Per una volta (udite, udite!) sembra che siano proprio i nostri ormai indispensabili smartphone a farci riscoprire i prodotti biologici, sani e al 100% naturali. La tecnologia che porta in alto i valori della natura, strano eh? Eppure è così. Ne è un esempio l’app Biotiful (ma quanto è carino il nome?), uno strumento indispensabile per chi vuole sapere quanto valgono davvero i prodotti esposti in profumeria.

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Avete mai pensato a quanto i fondotinta, i bagnoschiuma, le creme e le lozioni influiscano sulla salute della nostra pelle? E avete mai pensato al fatto che, spesso, quando vogliamo limitare i danni e ricorrere a un qualcosa di più “sano”, ci facciamo semplicemente consigliare dalla commessa di turno, senza informarci sul serio? Quante volte ci siamo concesse un prodotto più costoso della norma perché quella determinata marca è consigliata, poco dannosa, naturale, raccomandata per le pelli sensibili, e chi più ne ha, più ne metta… ma siamo sicure che sia realmente così?

Ecco dove la tecnologia accorre in nostro aiuto (woohoo!). Biotiful è un’arma preziosa per il disfacimento di questi miti. Questa applicazione rivoluzionaria è in grado di darci in pochi secondi tutte le informazioni riguardo gli ingredienti che compongono l’INCI (sigla che sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ergo l’elenco degli ingredienti cosmetici) del prodotto in questione. In particolare, la loro dannosità è segnalata da un semaforo: si va dal verde con un germoglio bianco (perfetto) fino ad un inquietante teschio nero (inaccettabile – hanno usato il simbolo della morte… più chiaro di così!), passando per il verde, il giallo e il rosso.

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Una volta esaminati i componenti singolarmente, l’app dà anche un voto al prodotto in generale, classificandolo con delle foglioline: da 1 a 5, a seconda di quanto sia considerato buono.

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Per trovare nel database quello che vogliamo analizzare, è possibile scannerizzare il codice a barre con il BioLettore (che si collega automaticamente alla fotocamera del telefono), scriverlo manualmente nella barra oppure effettuare una ricerca per nome. Se il prodotto non è stato ancora aggiunto alla lista potete farlo benissimo voi, inserendo tutte le informazioni richieste: nome, marca, costo, quantità, codice a barre e INCI completo (che potete trovare sull’etichetta). In caso dobbiate farlo vi avverto, siate pronte ad attivare la vostra supervista, dato il font minuscolo e i nomi impronunciabili degli ingredienti che dovrete digitare sulla tastiera.

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Da quando ho scaricato Biotiful sul mio cellulare, è un continuo andare in giro per casa ad ispezionare i prodotti acquistati fino ad ora. Ed è stato proprio qui che ho visto le mie certezze svanire in un nanosecondo, il tempo di scannerizzare il codice e realizzare che il fondotinta che ho pagato un occhio della testa giusto il mese prima è stato valutato con una fogliolina. Una misera fogliolina. Ditemi che stiamo scherzando!

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E allora sono diventata peggio di una cassiera del supermercato e ho iniziato a scannerizzare il codice a barre di ogni cosa che mi capitasse sottomano. Ok lo ammetto, quella vena di casualità non c’era proprio. In realtà ho letteralmente svuotato il mio beauty case sul letto e analizzato ogni singolo prodotto cosmetico che vi fosse dentro, presa da un raptus incontrollato. Il risultato non è stato esattamente soddisfacente.

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Quello che ho capito è che spesso la sicurezza garantita dalla marca, quella famosa, usata da tutti e conosciuta da ogni beauty blogger, o da quello che troviamo scritto sul packaging ci possono facilmente ingannare. Vi assicuro che ho trovato prodotti di brand super famosi valutati con una sola foglia ed altri spesso catalogati come “roba da discount” che invece ne avevano tre/quattro. Anche facendo una ricerca all’interno dei cataloghi di una sola azienda, non tutto ciò che viene messo in commercio contiene ingredienti di qualità.

È quindi molto importante imparare a leggere l’INCI di quei trucchi o di quelle creme che usiamo tutti i giorni, così da poter evitare brufoletti, bollicine o sfoghi inutili. Non abbiate paura di sembrare sciocche quando andate a fare shopping. Sfoderate il vostro smartphone senza paura e documentatevi prima di avvicinarvi alla cassa. Informarsi non è mai stato più semplice!


Revisore: Giorgia Giometti
Per avere più info su Biotiful e sui suoi fondatori, visitate il sito ufficiale.

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