Come vi avevo promesso nell’articolo precedente, oggi vi voglio parlare di una piccola e a molti sconosciuta città: Tallinn, la capitale dell’Estonia.

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Per molto tempo sotto il dominio di svariati paesi a causa della sua posizione strategica, oggi Tallinn, come d’altronde tutta l’Estonia, si presenta come un delizioso connubio tra arte medievale e architettura straniera.

La storia dell’Estonia, infatti, è stata lunga e travagliata. Sotto il dominio della Svezia dagli inizi del 1500 fino al 1721, è stata poi ceduta alla Russia, dalla quale ha ricevuto l’indipendenza definitiva nel 1920. È stata però nuovamente occupata nel 1940 dall’Unione Sovietica ed è diventata indipendente solamente nel 1991, dopo il crollo dell’URSS. Prima di tutto ciò, Tallinn è stata una delle città più attive e ricche del Mar Baltico durante l’era medioevale, quando, sotto il dominio della Danimarca, era un importante porto commerciale con la Russia.

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Il luogo d’interesse che mi ha impressionato di più durante i miei soggiorni a Tallinn (2 in un mese, per i motivi elencati nell’articolo precedente) è  l’imponente Cattedrale di Aleksandr Nevskij, che domina la Città Vecchia con il suo fascino bizantino-russo.

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Di fronte ad essa, non si può che non respirare un po’ di Russia. La cattedrale fu infatti voluta dallo zar Alessandro III in onore di Sant’Aleksandr Nevskij, famoso santo della chiesa ortodossa russa. Lo zar volle erigere una cattedrale in suo onore come segno di devozione dopo essersi salvato da un incidente ferroviario nel 1888. L’ingresso è gratuito e vale sicuramente la pena!

Passeggiando per la Città Vecchia, invece, l’atmosfera è totalmente diversa. Sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo e di arrivare dritti nel Medioevo, con i resti delle antiche mura che proteggevano la città, le torri di avvistamento e le stradine strette e caratteristiche.

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Un ingresso dal prezzo modico (2,50 euro, se studenti) ma che comunque non può essere tralasciato è quello nel Municipio di Tallinn, uno dei simboli della città. Le sue origini sono antichissime: è stato citato per la prima volta in un documento del 1322 ed è un capolavoro in stile gotico. Al suo interno c’è un museo interessante e non eccessivamente lungo, l’ideale per chi è in visita solo per un weekend e non vuole perdere troppo tempo.

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Sempre in questa piazza, una tappa obbligatoria è il pub III Draakon: un pub dove viene servito solamente cibo tradizionale medievale, illuminato solo dalle lievi luci delle candele e con un sottofondo musicale suggestivo. Il pub si trova nella Piazza del Municipio, in pieno centro, e i prezzi sono a dir poco modesti. Alternativamente, in fronte ad esso c’è un altro ristorante delizioso e tipicamente russo: sto parlando di Troika.

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Per il resto, non potete fare altro che indossare scarpe comode e andare a scoprire questa meravigliosa città, che è a molti (purtroppo) sconosciuta. Tra musei, viste panoramiche, ristoranti deliziosi e meravigliosamente economici… sono sicura che non ve ne pentirete!


Photo credits: Justine Pierre & Raphaëlle Sauer

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