Quando sono venuta a conoscenza della lista dei cosmetici cruelty-free, mi sono trovata a riflettere su quanto poco sappiamo sui trucchi che acquistiamo da anni. Ci spalmiamo in faccia qualsiasi cosa possa aiutarci a correggere i nostri difetti (e per nascondere le marachelle che coinvolgono cioccolata e brufoletti o notti brave) senza fare troppe domande, tralasciando spesso i dettagli più importanti. Se anche voi ignorate l’esistenza di questa lista… beh, benvenute nel club!

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Le marche che aderiscono a questa policy sono aziende che scelgono di non testare sugli animali né il prodotto finito, né gli ingredienti che lo compongono. C’è però da fare una specificazione: la dicitura Non Testato Sugli Animali non vuol dire che tali componenti non siano mai stati sottoposti a verifica sugli animali, ma che da tale data in poi, chiamata cut-off date, l’azienda ha smesso di farlo. Di fatto, queste compagnie non testano né commissionano i test relativi gli ingredienti sugli animali a partire dall’anno di adesione.

Leggendo la lista ufficiale delle aziende italiane e straniere che prendono parte all’iniziativa, mi sono meravigliata di scorgere alcuni nomi di grandi colossi che hanno sposato una causa nobile come questa.

Quali sono quindi questi marchi che fanno parte della cruelty-free? Ce ne sono tantissimi, ma quelli che più mi hanno colpita (forse anche perché sono quelli più rinomati) sono stati: L’ErbolarioBottega VerdeMGACoopLushLa SaponariaThe Body ShopLiquid FloraBiofficina ToscanaTerraNova e, udite udite,Urban Decay!

Ebbene sì, la famosa casa produttrice della Naked (che già solo per questo meriterebbe un’ovazione) è anche impegnata contro la vivisezione sugli animali. Un altro motivo per venerare ancora di più la mia amata palette – un must in ogni occasione.

“Con questi pennelli sintetici non si deve più scegliere tra essere socialmente consapevoli e sacrificare la qualità o le prestazioni” – Wende Zomnir, Direttrice Creativa di Urban Decay

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Al di là delle convinzioni personali che riguardano la sperimentazione sugli animali e l’alimentazione di tipo vegana/vegetariana – argomenti troppo personali, secondo me, per essere trattati in questa sede – credo che ognuno di noi debba essere a conoscenza di qual è la storia e quali sono gli ideali dei brand che scegliamo di acquistare. In questo modo, siamo coscienti di cosa stiamo comprando, di cosa stiamo mettendo sulla nostra pelle e, perché no, siamo anche in grado di fare delle scelte. In questo modo possiamo dire la nostra e contribuire a promuovere la causa, mandando messaggi anche alle altre aziende di cosmetici che ancora non si sono mosse in questa direzione.

Il mio intento, pertanto, non è tanto quello di promuovere l’acquisto di tali brand, tanto quello di informare le persone che, come me, cadono dall’albero del pero. Tanto sono sicura che ognuno di noi, in fondo, abbia già un’idea riguardo questa questione.

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Per vedere la lista completa di tutte le marche che hanno aderito alla cruelty-free potete andare sul sito ufficiale del Leaping Bunnyqui (dov’è possibile scaricare file PDF sempre aggiornati) o qui.

Sapevate di questa lista speciale? Usate qualche prodotto di queste marche? Se sì, quale ci consigliereste?


Revisore: Giorgia Giometti

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