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Ogni cambio di stagione rivela paia e paia di indumenti che pensavi di aver perduto da secoli: magliette che tanto amavi e che non hai trovato proprio quando più ti servivano, gonne accartocciate nei meandri dell’armadio, top che nemmeno ricordavi di aver comprato… e indumenti presi in prestito che hai scordato di restituire. Ooops! Invece che accatastare tutto questo ben di Dio nella pila del non-lo-metterò-manco-se-mi-uccidi, ho pensato di trovare una soluzione per modificarli e renderli più portabili. Insomma, per adattarli alla loro nuova vita nel ventunesimo secolo.

Ecco come è nata l’idea degli Shorts Coachella, i cui crediti del nome vanno però alla mia fidata compagna di pazzie Noemi (modella, stilista e in parte fotografa di questo articolo. Sì, l’ho leggermente sfruttata). L’intento era quello di trasformare un normale paio di shorts in qualcosa di più indie/gipsy, insomma dello stesso stile del famoso festival che si tiene ogni anno nel deserto californiano – Coachella, appunto.

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La prima cosa da fare è trovare un paio di jeans che fanno al caso nostro. Visto che già andremo a giocare con la fantasia e con i colori, almeno questi dovranno essere neutri. La seconda è capire come vogliamo modificarli.

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Noi oggi vi proponiamo una versione fatta di merletti colorati (sulla parte posteriore) e perline (su quella anteriore), ma qui potete dar sfogo alla vostra fantasia, seguendo il vostro gusto e il vostro stile. Oppure semplicemente utilizzare quello che avete a disposizione. Della serie arrangiatevi con ciò che vi capita. Rovinerei l’atmosfera se vi dicessi che le pietre che abbiamo usato sono state ricavate da una vecchia collana comprata in vacanza?

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Dopo aver deciso quale forma vogliamo dare ai nostri ghirigori, iniziamo a tracciare le linee guida con il gesso. Questo passaggio è molto importante perché, senza di questo, il rischio di fare il famoso mappazzone (cit. Chef Barbieri) sarà molto alto. Quindi armiamoci di gesso catarifrangente e disegniamo le forme che vogliamo dare alle decorazioni.

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Prendetevi tutto il tempo che volete per scegliere qual è la disposizione migliore di colori, forme e grandezze delle pietruzze. Non siate troppo precise, però. Anzi, il bello è proprio questo: più gli shorts sono imperfetti, più si avvicineranno al risultato che vogliamo ottenere.

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Una volta aver deciso l’ordine finale (dopo circa un’oretta di indecisioni, nuove idee e arrabbiature perché il vento ha deciso di mettersi contro di voi e di scombinarvi tutto il vostro operato), andiamo a cucire il tutto usando un filo trasparente o simile al colore dei pantaloni… e tanta, tanta, pazienza.

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Passiamo adesso alla parte destra. Anche qui, tutto sta a voi. Noi abbiamo deciso di mantenere un giusto equilibrio tra le due parti, senza allontanarci troppo dallo stile scelto. Per questo, abbiamo preso altre pietre, le abbiamo infilate in uno spago abbastanza grosso e abbiamo creato un laccetto che abbiamo poi annodato intorno ad un passante.

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Per fare la parte posteriore, abbiamo usato qualche merletto che già avevamo (ricavati da vecchie federe che non usavamo più) e qualcun altro che abbiamo comprato per la modica cifra di… 2 euro! Quindi tirate fuori gli scatoloni nascosti e andate alla ricerca di qualsiasi tessuto e pattern che possa fare al caso vostro. Non solo merletti e pizzi, ma anche stampe floreali, vintage, colorate, ecc.
NOTA: attenzione a quello che decidete di cucire sulle tasche, ricordiamoci che quella è proprio la parte che andrà a contatto con sedie, muretti e divani quando ci andremo a sedere. Niente perline o pietruzze di spessore.

Il risultato finale dovrebbe essere qualcosa di simile a questo.

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Modella, sarta e consulente per la fotografia: Noemi Vitali
Revisore e “aiuto regia”: Giorgia Giometti
Photo Credits: Guendalina Giometti

(Ok, Noemi non è stata l’unica persona ad essere stata sfruttata per questo articolo eheh)

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