L’estate è alle porte e con essa le ansie dell’ultimo minuto per i soliti ritardatari che si ostinano, come ogni anno, a prenotare le vacanze con l’acqua alla gola, i prezzi in vertiginoso aumento e con i soldi contati. Lo sapevi che dovevi mettere da parte qualche risparmio per le vacanze, ma quelle scarpe erano troppo belle per essere lasciate in vetrina. Così come pure la maglietta di cui avresti potuto benissimo fare a meno e la collana sfarzosa che, tanto lo sai, metterai due volte in tutta la tua vita.

Per chi fosse ancora indeciso sul dove andare e sta sperando in un’illuminazione dall’alto, oggi proverò a proporvi una meta che mi è rimasta nel cuore: Rodi, una splendida isola dell’arcipelago del Dodecaneso, in Grecia. Se invece, da previdenti, avete già prenotato (beati voi), chissà, magari potrebbe essere un’idea per il prossimo anno!

Rodi è una perla in mezzo al Mar Mediterraneo, 1.400 km² di pura bellezza che ci fanno stare con un piede in Occidente e con l’altro in Oriente, visto che il versante orientale dista solamente 17 km dalla Turchia. I costumi, le usanze e le culture diverse si sposano alla perfezione, creando un uno stile originale e così affascinante da farci rimanere a bocca aperta.

Visitare  questa terra baciata dal sole è un’esperienza che appaga tutti i cinque sensi e, forse, il modo migliore per raccontarvi la sua atmosfera unica è proprio quello di descriverla senso dopo senso.

VISTA
Quando si parla di Grecia il primo colore che ci viene in mente è il blu. Il blu del mare, il blu del cielo quando è limpido, il blu dell’estate. Non a caso, il blu è anche il colore che è stato scelto per la bandiera nazionale. Passando una settimana lì ho capito il perché: non importa dove tu sia, se sulla spiaggia o in montagna, sulla costa o nell’entroterra, il mare (e che mare!) farà sempre da sfondo a qualsiasi scenario.

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Ma a Rodi non sono solo le acque cristalline ad attirare l’attenzione. C’è così tanto da vedere e da imparare che non basterebbe un mese per assimilare tutto: i meravigliosi scorci nascosti, le affascinanti architetture orientaleggianti, le testimonianze storiche che ti portano indietro nel tempo…

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TATTO
Come in ogni posto nuovo da visitare, le cose da toccare sono infinite: dai prodotti locali ai vestiti caratteristici del posto, dagli oggetti in legno d’ulivo (tipici della Greca) alla sabbia fina e chiara. Ma c’è stato qualcos’altro durante il mio viaggio che ha annullato tutto il resto: la storia. Le testimonianze dell’impero grandioso che è ancora ricordato per la sua genialità sono ovunque e si possono letteralmente toccare con mano. E credetemi, una volta lì, per accertarvi che non si tratti di una finzione e che non sia tutto fatto di cartapesta, non potrete farne a meno.

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OLFATTO
Gli odori di questa bella isola sono tantissimi, ma quelli che mi ricordo di più e che mi sono rimasti nel naso fino a che non ho respirato di nuovo lo smog di Roma sono due: la salsedine e tutti gli altri profumi dell’estate e l’odore di olio d’oliva. Capisco che il secondo punto possa sembrare strano, ma chi è andato almeno una volta in Grecia sa di cosa sto parlando.
I centinaia di negozietti di souvenir che spuntano ad ogni angolo vendono decine di prodotti a base di olive (bagnoschiuma, burro di cacao, creme, olive sotto vuoto, saponette, ecc.) che emanano un odore talmente forte che ve lo porterete dietro anche una volta tornati a casa, un po’ come un continuo e amaro ricordo di tutta la bellezza che avete dovuto lasciarvi alle spalle. Ma i profumi della Grecia non sono finiti qui. Non posso non menzionare anche l’aroma pungente dell’incenso delle chiese ortodosse e la fragranza delle spezie e delle piante aromatiche come il rosmarino, come ogni cucina mediterranea che si rispetti.

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UDITO

La musica più tipica, e forse quella anche più conosciuta, è quella che accompagna il ballo popolare greco, il Sirtaki. Questa danza si balla disponendosi in cerchio o linearmente, appoggiando le mani sulle spalle del vicino e iniziando lentamente a saltellare, per poi aumentare  via via il ritmo. Vi assicuro che con le sue coreografie ed i vestiti tipici è bellissimo da vedere, ma anche divertente da fare. Provare per credere!

GUSTO
La cucina greca è famosa per i suoi piatti gustosi e equilibrati. Nonostante l’abbondanza di cipolla e spezie, a cui noi italiani non siamo molto abituati, il cibo è buono e sano. Stiamo sempre parlando di dieta mediterranea, quindi non può di certo essere troppo distante dalla nostra cucina italiana. Le pietanze più famose sono il Tzatziki (una crema a base di yogurt, cetrioli e aglio che accompagna il pane), la famosa insalata greca con feta, Moussaka (molto simile alla nostra lasagna), Gyros Pita (una specie di piadina farcita con pollo o manzo, cipolla cruda e pomodoro  servita, di solito, con le patatine fritte), lo yougurt greco (con miele, cereali e frutta). Rodi, facendo parte del pescoso arcipelago del Dodecaneso, offre anche del pesce buonissimo e sempre fresco.

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Il tutto incorniciato da bei panorami che, oltre ad appagare il nostro esigente palato italiano, ci appagano anche l’anima.

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Revisore: Giorgia Giometti

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