Giusto qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo della Bupa (un gruppo internazionale di assistenza sanitaria) che con la sua campagna “Feel Great Britain” ha individuato quali sono i 50 piaceri più belli della vita dei britannici. Oltre a farmi fare quattro risate per le stranezze di alcuni dati estrapolati dal sondaggio, questo articolo mi ha dato veramente tanti spunti di riflessione interessanti.

L’intento della Bupa era quello di sensibilizzare gli abitanti del Regno Unito a vivere una vita più sana ed equilibrata, a rivalutare alcuni aspetti che spesso si danno per scontati e ad apprezzare le piccole gioie della vita. Sembra che siano proprio quest’ultime, almeno da quanto emerge dai dati, quelle che hanno più valore nella nostra quotidianità e che ci regalano attimi di intima felicità.

Al primo posto della top 50 si piazza il dormire in un letto dalle lenzuola appena cambiate con il 62% dei voti, seguito a ruota dalla sensazione del sole sul viso (e te lo credo, sarà un evento straordinario nell’isola della pioggia perenne!) con il 57% e il pane appena sfornato con il 43%.

Gli altri momenti preferiti dei britannici sono i buoni affari durante i saldi, una tazza di tè (evviva i cliché!), fare qualcosa per gli altri, pulirsi le orecchie, schiacciarsi un brufolo, gli arcobaleni, slacciarsi il bottone dei pantaloni dopo aver mangiato (chi è senza peccato scagli la prima pietra), la bistecca perfetta, l’odore della macchina quando è nuova, indossare un paio di calzini nuovi, cantare sotto la doccia (e l’acustica perfetta del bagno che ti fa sentire Mariah Carey, aggiungerei io), il pop del barattolo di marmellata quando lo apri.

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Al di là delle differenze culturali e personali, che spesso ci portano a sorridere in modo canzonatorio di fronte alle considerazioni degli altri, ognuno di noi ha quei momenti “mmmmmmh” che, inspiegabilmente, ci appagano come nient’altro al mondo. Scusatemi l’onomatopea, ma non riesco a trovare un nome più adatto. I momenti “mmmmmmh” non possono essere spiegati a parole.

ACQUA FRESCA QUANDO SEI ACCALDATO

bupa 2Cosa c’è di più divino della sensazione dell’acqua deliziosamente fredda che scende giù per la nostra gola secca? Magari in piena estate, quando siamo super assetati. Quei momenti che farebbero esplodere tua madre in uno di quei caratteristici “BEVI PIANO CHE TI SENTI MALE!” più acuti di un soprano, se solo ti vedesse aprire il frigo e finire la bottiglia d’acqua in un solo sorso.

L’ULTIMO NUMERO DI SCARPE RIMASTO… È PROPRIO IL TUO

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Adocchi quel paio di scarpe non appena entri in negozio, un vero colpo di fulmine degno dei migliori film romantici hollywoodiani. Ti avvicini e vedi che sotto lo scompartimento, proprio nella fila che ti interessa, c’è rimasta solo una scatola. Panico. Senti già i battiti cardiaci accelerare. Ma poi ti abbassi e guardi meglio: i due numeri in grassetto rivolti verso di te sono proprio quelli che volevi leggere. E ti senti come se avessi vinto alla lotteria.

QUANDO TROVI I SOLDI IN TASCA

bupa 6 Le stagioni cambiano e con esse anche giubbotti e pantaloni. Sei costretto a dire addio all’estate quando indossi per la prima volta il giacchetto autunnale che ti sa tanto di costrizione, sicuramente un’altra cosa rispetto alla libertà di movimento dell’estate e delle magliette a mezze maniche. Ma poi metti le mani in tasca e trovi quei 5 euro che avevi lasciato lì quasi sei mesi prima e per un secondo nient’altro ha importanza.

QUANDO TOGLI I TACCHI DOPO TANTE ORE IN PIEDI

bupa 5Offendi nella tua mente – e, in casi estremi, anche verbalmente – per tutta la serata quell’amica che ti ha obbligato a indossare i tacchi con la solita frase bastarda “Ma dai, ce li mettiamo tutte!”. Tu (anche stavolta) alla fine hai ceduto e (anche stavolta) ti ritrovi a metà serata con le lacrime agli occhi e due piedi infuocati che protestano ad ogni singolo passo. È solo quando ritorni a casa, ti levi quegli aggeggi infernali e poggi il tuo piede sul pavimento meravigliosamente freddo, duro e liscio che ti senti finalmente in linea con l’universo.

QUANDO TI SVEGLI DI NOTTE E VEDI CHE PUOI ANCORA DORMIRE

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Uno dei miei piaceri segreti preferiti. No vabbè, quanto può essere bello controllare la sveglia e sapere che la fatidica ora X è ancora molto lontana? Allora poggi di nuovo la testa sul cuscino e ti riaddormenti con il sorriso sulle labbra come un bambino a cui hanno appena detto che il giorno dopo non deve andare a scuola.

L’ODORE DELLA CENA PRONTA QUANDO APRI LA PORTA DI CASA

Mix race woman cooking in the kitchen

Dopo una di quelle giornate infinite dove tutto va storto e tu vorresti uccidere la prima persona che si azzarda anche solo a guardarti, varchi la soglia di casa e ti arriva quell’odore inebriante e inconfondibile della cena pronta. Calda. Fumante. Che aspetta solo te per essere mangiata. Mmmmmmh.

L’ACCAPPATOIO CALDO APPENA USCITO DALLA DOCCIA

Woman wrapping towel after shower.

Quando ti contorci come un lombrico subito dopo aver chiuso il getto d’acqua calda, quando il tuo corpo bollente incontra l’aria gelida del bagno. Agguanti l’accappatoio e, in un nanosecondo, con la velocità degna di quel trasformista di Arturo Brachetti, te lo avvolgi intorno in cerca di protezione. Ahhhh. Se poi avevi avuto la genialata di poggiarlo sul termosifone appena prima di entrare in doccia, la goduria è doppia.

La cosa che più mi ha stupito, pensandoci, è che questi momenti di piccole ma grandi vittorie private sono proprio quelli così sciocchi e apparentemente insignificanti che spesso tendiamo a sottovalutare. Ed è una cosa triste, visto che ci addolciscono quotidianamente giornate storte, alzatacce, discussioni e momenti no.

Per questo, fermiamoci un secondo a pensare a quante piccole gioie ci capitano ogni giorno e a quante ne viviamo senza nemmeno accorgercene. Forse, in questo modo, potremmo perfino rivalutare la teoria tipicamente romana del #mainagioia. Perché, alla fine, di gioie ne viviamo tutti i giorni ed è il caso che iniziamo a rendercene conto.

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Riflessioni e sproloqui a parte, qual è la vostra personale top 5 dei momenti “mmmmmh”?


Revisore: Giorgia Giometti

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