Come vi avevo già detto in un mio precedente articolo, la Finlandia è uno straordinario paese fatto di contraddizioni che si mescolano tra loro alla perfezione: modernità e natura, freddezza e vivacità, ordine e naturalezza. Rimanendo in quest’ottica, una delle caratteristiche più rinomate anche all’estero è senz’altro la presenza della luce a seconda della stagione.

Dal caldo sole di mezzanotte, infatti, nel giro di pochi mesi si arriva al periodo dei lunghi e deprimenti giorni di buio che torturano l’umore di tutti. Sì, sì, un po’ come nel film di Checco Zalone, ritornello che mi viene detto ogni qual volta accenni a questo fatto.

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Non è infatti facile affrontare le fredde giornate invernali quando il sole sorge non prima delle 9.30 e tramonta intorno alle 15. Immaginatevi un povero impiegato con una normale giornata lavorativa che non vedrà mai la luce del giorno, se non nei fine settimana. E poi c’è anche da specificare che per “luce” non si intende il nostro caldo sole che si affaccia luminoso sul Belpaese, quanto ad un cielo bianco e carico di neve.

I cittadini di Helsinki, posizionata al sud del paese, sono anche i più fortunati: ci sono delle zone della Lapponia, nell’estremo nord, dove il sole non sorge mai per quasi due mesi. Saranno anche illuminati dalle meravigliose luci dell’aurora boreale, ma non credo che questo basti a tenere su il loro morale.

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Non è un caso, infatti, che i finlandesi siano il popolo che beve più caffè in Europa. Un finlandese consuma, in media, 12 kg di caffè l’anno. La media mondiale è di soli 4 kg. Con tutto quel buio, potete fargliene una colpa? Questo uso smisurato del caffè si riflette anche nella loro cultura: a Helsinki potete imbattervi ad ogni tre passi in deliziosi café che soddisfano il bisogno di caffeina e offrono anche riparo dal vento e dal freddo.

Inoltre, parlando sempre di statistiche, la Finlandia è uno dei paesi con il più alto tasso di suicidi. Che sia anche questo per colpa del buio? È pensiero comune, almeno all’estero, che sia così.

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Ma i finlandesi cercano di rimediare alla carenza di sole e alle relative depressioni stagionali come possono. Per combattere il buio in moltissime negozi per la casa viene venduta una lampada che emette una luce speciale e che dovrebbe rendere il risveglio più naturale. Perché, credetemi, svegliarsi alle 9 mentre fuori è ancora buio è deprimente come poche altre cose al mondo.

Un’altro metodo molto in voga è l’assunzione di vitamina D direttamente da alcune pasticche orali. È stato infatti provato che la regolare assunzione di questa vitamina, ottenuta tramite l’esposizione solare, aiuterebbe a prevenire la depressione.

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Personalmente, devo dire che la mancanza di sole è stato uno degli ostacoli più difficili da superare, abituata da italiana quale sono ad avere sempre il sole sul viso e cieli limpidi sopra la testa. Ma, come tutto del resto, è solo questione di abitudine. La diminuzione dell’esposizione alla luce è graduale e dà quindi modo al corpo e alla mente di abituarsi pian piano. Ma comunque morale sottotono, perenne stanchezza, bisogno di caffeina e occhiaie sono questioni da affrontare ogni giorno.

 Vivere a Helsinki avrà anche i suoi lati negativi, ma in fondo non sono niente se paragonati alle tante meraviglie che questo paese ha da offrire! Quindi coraggio, basta armarsi dell’immancabile macchinetta del caffè (che nella mia valigia non manca mai, come vi avevo detto in un vecchio articolo) e di un correttore per le occhiaie… ed il gioco è fatto!

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