I mesi che precedono l’estate sono sempre particolari. Ancora non ci è ben chiaro se li amiamo o li odiamo essenzialmente per due motivi: la gioia per l’imminente arrivo dell’estate e quindi della resa dei conti per quanto riguarda lo studio (che sia la sessione estiva per gli universitari, gli esami per i maturandi o i debiti formativi per i liceali) e quel gusto dolceamaro quando ci rendiamo conto che – tadan! – l’ennesima cerimonia è alle porte.

Aprile, maggio e giugno sono micidiali sia per la linea (i pranzi post matrimonio non sono decisamente d’aiuto per la vicinissima prova costume), sia per il portafogli che, tra regali e vestiti nuovi, si sgonfia in un battito di ciglia. Se per quanto riguarda il primo punto c’è poco da fare (della serie beccate le calorie e statte zitto), per il secondo si può almeno cercare di risparmiare su una cosa: il parrucchiere.

Le pettinature facili e perfette per essere abbinate ad un vestito da cerimonia sono molte, da quelle poco elaborate che smorzano un vestito un po’ troppo sfarzoso a quelle che invece vanno a dare quel tocco in più ad un outfit di per sé semplice. Quella che ho fatto io qualche settimana fa per una cresima appartiene alla seconda categoria.

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Pochi passaggi, durata di 15 minuti scarsi, più facile di quanto sembra (calcolate che l’ho fatta alle 6 di mattina, già questo è tutto un dire) e ottimo risultato

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TUTORIAL

Disegnate la vostra solita riga come la portate di solito (di lato o al centro), facendo attenzione a non farla iniziare troppo da dietro. Rimanete, diciamo, verso il centro della testa. Una volta fatto ciò, pettinate il resto dei capelli all’indietro così da non “appiattire” la vostra acconciatura. Anzi, se non avete una chioma particolarmente voluminosa, vi consiglierei di cotonare leggermente qualche ciocca.

Se avete ciuffi o frange da voler lasciare fuori, questo è il momento giusto per farlo. Non vorrete mica rischiare di rovinare tutta la vostra bella pettinatura solo perché siete andate a tirare la ciocca sbagliata!

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Iniziate a lavorare dalla metà che vi rimane più semplice. Cominciate ad intrecciare da dove vi fa più comodo: se volete togliere la frangia dalla fronte dovrete iniziare il più vicino all’attaccatura possibile, se invece volete lasciare qualche ciocca o volete un qualcosa di più morbido, iniziate anche verso le tempie. Per quanto la treccia possa anche essere fatta alla francese, io questa volta ho deciso di farla all’olandese, semplicemente perché credo che dia maggiore visibilità ai giochi di movimento, essendo più “in rilievo” rispetto all’altra. Continuate la vostra treccia aggiungendo ciocche mano a mano che scendete verso l’orecchio.

3pUna volta aver raccolto tutte le ciocche della metà di capelli sulla quale state lavorando, continuate ad intrecciare normalmente e, alla fine, legatela con un elastico dello stesso colore dei vostri capelli o con un elastico trasparente. Riposatevi le braccia dolenti (lo capisco bene), armatevi di santa pazienza e ripetete tutto anche dall’altra parte, così da avere due belle trecce alla Pippi Calzelunghe.

4pSe, come me, vi sono venute due trecce spesse come il vostro pollice (mannaggia a Madre Natura e a quando non ci ha dato una chioma più folta), non temete, c’è un rimedio a tutto. Andate ad allargare gli anelli della treccia “pizzicandoli” dolcemente dai lati ed il gioco è fatto. Non limitatevi solo alla parte finale della treccia, fatelo anche nella parte superiore verso l’attaccatura. Partite sempre dall’altro, per poi scendere man mano verso il basso.

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Prendete una treccia e piegate su se stessa la punta, la parte finale dopo l’elastico per intenderci, e ripiegatela verso l’interno per nasconderla. Portate la treccia dal lato opposto della testa e fermate bene con delle forcine.

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Fate lo stesso anche con la seconda treccia, andando a posizionarla vicina alla prima. Sistematela bene, in modo da andare a coprire eventuali forcine troppo visibili o (come nel mio caso) l’elastico antiestetico. Se avete qualcosa da correggere per dare più armonia, andate semplicemente a pinzare insieme gli “anelli” delle trecce per nascondere i misfatti. Insomma, buttatela in caciara.

Il risultato dovrebbe essere qualcosa simile a questo…

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Photo Credits: Noemi Vitali
Revisore: Giorgia Giometti

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