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Bene, è arrivato il momento di condividere qualche particolare succoso del mio Erasmus anche qui su I&C. Visto che le storie più amate dai miei amici sono quelle che riguardano le goliardiche serate da studenti all’estero, mi sembrava giusto parlare un po’ dei giochi da tavolo – chiamiamoli pure così – che ho avuto l’occasione di provare durante il mio soggiorno in Irlanda. Tutto questo non solo per fervi entrare per una decina di minuti nell’Erasmus mood, ma anche per dare qualche suggerimento per animare le prossime feste o il prossimo capodanno.

Sì, perché se avete una festa che stenta a decollare o ospiti che non si conoscono e fanno fatica ad interagire, cosa c’è di meglio che un gioco da tavolo? Se poi sono anche attività nuove e mai sentite, è anche meglio. Quelle che vi propongo, infatti, le ho conosciute grazie ai miei amici, che hanno portato le loro esperienze da ogni parte del mondo. Quelli che hanno proposto i giochi migliori? Tedeschi e americani (te pareva!).

Attenzione, però, chiamarli giochi alcolici non significa che sono adatti solo a chi ha intenzione di avere una notte brava e spensierata. Queste sono tutte attività perfette anche per gli astemi, sfortunati guidatori o malati sotto gli effetti dei farmaci. Si può fare il tutto sostituendo l’alcol con una bibita disgustosa o con un mix di più cose (succo alle more, Coca-Cola e Fanta, ad esempio), così da risultare una penitenza degna di essere tale. Anzi, spesso questa è proprio l’alternativa più divertente.

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Partendo dal fondo della classifica per poi scalarla fino alla prima posizione, ecco quali sono i miei giochi preferiti.

7-  Non ho mai / Never have I ever

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Un classico. Un giocatore a turno dice la famosa formula “Non ho mai…”, completando la frase come vuole. Ad esempio “Non ho mai baciato una ragazza” oppure “Non mi sono mai fatto la ceretta”. Chiunque abbia fatto la cosa in questione, deve bere… e spesso iniziare a spiegare tutti i particolari. Il pericolo (e il divertimento) di questo gioco è che potrebbero saltare fuori rivelazioni interessanti.

 

6-   Quarter / Pounds

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Tutto quello di cui si ha bisogno è un bicchiere e una monetina. I giocatori si siedono intorno a un tavolo, posizionando al centro il bicchiere vuoto. Una volta scelto chi sarà il primo tiratore, si procederà a cercare di far rimbalzare la moneta prima sul tavolo e poi nel bicchiere. Se si riesce a far centro, il tiratore sceglie una persona a cui far consumare il drink. In caso contrario, sarà lui stesso a bere. Si procede poi con il tiratore successivo e così via. Ogni persona ha a disposizione un solo tiro.
Questa, diciamo, è la base del gioco. Ad essa si aggiungono mille varianti, di solito a seconda del paese d’origine di chi propone il gioco. Alcuni, per esempio, danno potere a chi fa centro per tre volte di fila di inventare regole del tipo “Non si può più dire il verbo bere in ogni sua forma” oppure “Non si possono più utilizzare nomi, cognomi o nomignoli”, ecc.

 

5-  Vero o falso?

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Anche qui, rivelazioni scottanti a più non posso. A giro, ogni giocatore dice tre frasi su se stesso: due vere e una falsa. Ognuno degli altri dovrà provare ad indovinare qual è quella falsa. Chi sbaglia, beve.

4-  Flip the cup

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Qui c’è bisogno dei classici bicchieroni rossi americani da festa, di quelli che si vedono nei film. In alternativa, qualsiasi altro bicchiere di plastica o cartone abbastanza capiente e spesso.
Si creano due squadre d 4/5 persone e ci si dispone ai lato di un tavolo. Ognuno ha davanti a sé un bicchiere di birra (consiglio quella come bevanda, o davvero si rischia di esagerare). Al segnale d’inizio, i due concorrenti all’estrema sinistra delle rispettive squadre devono bere il più velocemente possibile tutto il drink e mettere il bicchiere all’estremità del tavolo, facendo sporgere la base oltre il tavolino di almeno un dito. Il suo scopo è ora quello di far capovolgere il bicchiere, mandandolo quindi a testa in giù sul tavolo, “schiaffeggiandolo” dal basso. Una volta fatto, il secondo giocatore più iniziare a bere la sua birra e così via.  La prima squadra che capovolge tutti i bicchieri, vince.

  

3-  Beer pong

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Un grande classico che non ha bisogno di molte spiegazioni. Serve un tavolo abbastanza lungo, due palline da ping pong, dodici bicchieri di birra e due di acqua. Si compongono due team da 2/3 giocatori ognuno e si dispongono sei bicchieri di birra per squadra a mo’ di birilli di bowling. Quelli pieni d’acqua, invece, serviranno per pulire le palline nel caso dovessero cadere a terra (cioè sempre). A turno, ogni giocatore ha un’occasione per centrare uno dei bicchieri dell’avversario. Quando un giocatore riesce a far entrare la pallina, uno degli avversari beve il contenuto del bicchiere. Vince il team che riesce e centrare tutti e sei i bicchieri.

2-  Ventuno

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Uno dei miglior giochi di sempre che dà risate assicurate. Ah, più amici “svampiti” invitate a giocare, più sarà divertente. Sul serio, il divertimento è assicurato. Il gioco è di per sé molto facile ed intuitivo, ma vi assicuro che giocarci non è poi così semplice, soprattutto dopo un po’.
Ci si dispone in cerchio e, uno alla volta procedendo in senso orario, si inizia a contare da 1 a 21. Ognuno deve dire un solo numero e lasciare la parola al suo compagno di sinistra. All’inizio vige solo una regola: invece di dire 7 bisogna dire 14 e invece di 14 bisogna dire 7. Quindi sarà 1, 2, 3, 4, 5, 6, 14, 8 e così via.  Appena si arriva al 21, tutti bevono e il fortunato che ha pronunciato quel numero ha la possibilità di introdurre una nuova regola che complichi ulteriormente la sequenza. Esempio: “Invece che 3 si dovrà dire 15” o “D’ora in poi 6 sarà io leggo sempre Indaco&Cannella”, e quindi la sequenza iniziale diventerà 1, 2, 15, 4, 5, io leggo sempre Indaco&Cannella, 14, 8
Insomma, più si gioca, più si creano nuove regole, e più è difficile tenerle tutte a mente. Chi sbaglia, ovviamente, indovinate che fa? Eh sì, beve.

1-  King’s cup

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Ho deciso di metterlo all’apice della classifica perché oltre ad essere divertente e dinamico, è anche un gioco sempre diverso e mai ripetitivo.
Qui servono le carte francesi. Si mette un bicchiere vuoto al centro del tavolo e si sparpaglia il mazzo tutto intorno ad esso. Ogni giocatore pesca una carta a turno e, in base al numero, dovrà fare (o far fare) quanto segue:

  • Asso – Cascata : per bere a cascata, ogni giocatore deve aspettare che il compagno alla sua sinistra inizi, procedendo in senso antiorario. Il primo che inizia, non può smettere di bere finché l’ultimo non abbia iniziato e poi, sempre procedendo in fila,anche gli altri possono pian piano finire di bere il proprio drink.
  • 2 : si fa bere due sorsi a qualcuno.
  • 3 :3 è me”, quindi chi lo pesca beve tre sorsi.
  • 4: si prendono due sorsi, e si danno da bere altri due
  • 5 – Regola: chi lo prende sceglie una regola da rispettare da qui alla fine del gioco (bere solo con la mano sinistra, scambia i drink con il tuo vicino, non puoi toccare il tuo drink)
  • 6 – Pollici: chi ha questa carta posiziona entrambi i pollici sul tavolo il più velocemente possibile. Gli altri dovranno fare lo stesso e l’ultimo beve.
  • 7 – Paradiso: la persona in questione può alzare la mano in cielo in qualsiasi momento del gioco e gli altri dovranno imitarla. L’ultimo a farlo beve. La persona rimane in possesso di questo “potere” finché un altro giocatore non pescherà un altro 7, e quindi sarà lui a poterlo fare.
  • 8 – Amico: si sceglie una persona che, come uno specchio, dovrà bere con te ogni volta che dovrai farlo. Ah- ah, questa è la peggiore.
  • 9 – Rima: chi pesca questa carta dice una parola e, sempre procedendo in senso antiorario, gli altri giocatori dovranno trovare altre parole chef anno rima con quella. Il primo a rimanerne a corto, beve.
  • 10 – Categorie: chi pesca questa carta decide una categoria (ad esempio, colori, film con Leonardo Di Caprio, capitali europee) e ogni giocatore deve dire qualcosa che appartiene a quel dato argomento. Chi non può più pensare a nulla, beve.
  • Jack – I ragazzi bevono.
  • Regina – Le ragazze bevono.
  • Re – King’s cup: ogni volta che si estrae questa carta, tutti verseranno un po’ (veramente poco) del proprio drink nel bicchiere al centro del tavolo e il fortunato estraente dovrà decidere una regola da portare avanti fino alla fine del gioco. Alla fine, chi pescherà l’ultimo Re, oltre a sancire la fine del gioco, dovrà anche bere l’intero contenuto del bicchiere.

A prescindere da cosa siete intenzionati a bere – una bevanda analcolica o un drink, una semplice birra o Vodka a litri – lo scopo di tutto è soltanto uno: divertirsi. L’importante è farlo sempre con la testa e senza mettere a rischio la salute propria o quella altrui. Quindi svagatevi come volete, ma non fate cose stupide come mettersi alla guida in stato di ebbrezza o alzare troppo il gomito, non volete mica trasformare una semplice serata tra amici in un brutto ricordo!

 


Revisore: Giorgia Giometti
Un grazie particolare va a tutti i miei amici con i quali ho condiviso tutte le belle serate in questione *lacrimuccia*.

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