Dopo Marsiglia, il tour in Provenza continua!
Oggi vi parlo di Avignone, una delle più importanti città storiche della Francia, un’altra meta da visitare in un giorno.

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Avignone ha origini antichissime, che si dice risalgano addirittura al paleolitico. Ha fatto parte dell’Impero Romano ed ha vissuto una ricca attività culturale e commerciale durante il Medioevo.
Ma il suo massimo splendore è stato raggiunto nel XIV secolo, quando fu scelta come dimora papale prendo l’appellativo di “Città dei Papi”. Avignone è infatti stata  la casa di ben sette Papi, da Clemente V a Gregorio XI, spostatisi da Roma in Provenza nel periodo della cosiddetta Cattività Avignonese, durata ben 70 anni.

Oggi Avignone si presenta come una deliziosa città medievale, cinta nelle sue mura difensive ancora intatte e facilmente percorribili.

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Il vanto più grande di Avignone, nonché principale luogo di interesse della città, è il famoso Palazzo dei Papi. Questo capolavoro gotico è stato più volte ampliato dai vari Papi che si sono succeduti in Provenza, ed oggi è visitabile a pagamento.

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Affianco al Palazzo dei Papi, la Cattedrale Notre Dams de Doms non sfigura di certo in quanto a bellezza. Alla sua sommità, una statua alta 6m della Vergine Maria ha entrambe le mani sollevate: con una benedice la città e con l’altra la protegge.

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Avignone è difficile da spiegare a parole, l’unica che mi viene in mente è un aggettivo: è sacra. Oltre alla maestosità della Cattedrale, l’intera città in sé traspira un’atmosfera religiosa ed elegante allo stesso tempo che fa sentire il turista in pace con il mondo. Passeggiare sentendo in lontananza il suono delle campane di una delle tante chiese dona una pace che non è terrena.

IMG_5594IMG_5596IMG_5620IMG_5598Un altro dei simboli di Avignone è senz’altro il celebre Ponte di St-Bénézet. Esso prende il nome da un umile pastore che, secondo la leggenda, sarebbe stato protagonista di un miracolo. Un angelo gli avrebbe infatti detto di costruire un ponte in quel punto specifico del Rodano, particolarmente ostico perchè largo circa 800 metri. Il pastore riuscì a convincere il popolo nonostante il poco supporto politico, e lui stesso fu fondamentale per la sua costruzione.

Oggi il ponte è costituito solamente da 4 degli originari 44 archi, ma proprio nel mezzo c’è una cappella dove sembra sia stata sepolto il copro del pastore Bénézet.

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Il modo migliore per scoprire le tante curiosità della città è a mio avviso partecipare ad una visita guidata. Ce ne sono a bizzeffe: a piedi, in bicicletta o sui classici trenini turistici. Io ho optato per l’ultima opzione, perchè in soli 40 minuti permetteva di visitare l’intera città e di avere anche delle spiegazioni storico-culturali. Veramente raccomandato!

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L’unica pecca che ho trovato in questa bella cittadina di 86mila abitanti è l’eccessiva (e tipica) turisticità. Purtroppo questo è un lato piuttosto comune a tutte le piccole realtà che vengono sfruttate da ristoratori e negozianti, soprattutto nel periodo primaverile/estivo. Infatti i prezzi sono decisamente alti, dal cibo ai prodotti turistici, ma basta organizzarsi e fare delle debite ricerche prima di partire e questo è un problema che si più facilmente aggirare.

Insomma, questa Provenza non fa altro che stupirmi!


Leggi anche: Tour in Provenza: Marsiglia

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